Il Bloody Mary è uno dei grandi classici del Dieci di Busto Arsizio. Un cocktail leggendario, con una storia ricca di aneddoti e misteri.
Partiamo dal nome: Bloody deriva dal colore rosso del drink, dato dal succo di pomodoro. Mary, invece, è sicuramente il nome di un personaggio femminile, ma quale esattamente?
Esistono numerose versioni che lo associano a donne famose, altre sconosciute o forse neppure mai esistite.
Secondo molti si riferisce alla regina d’Inghilterra Maria Tudor I, passata alla storia come Maria la Sanguinaria perché condannò a morte tutti gli oppositori protestanti contrari al Cattolicesimo. Altri pensano invece che il Bloody Mary sia stato dedicato a Mary Pickford, famosa attrice solita bere un drink rosso a base di rum, maraschino e granatina.
Un altro attore, George Jessel, nel 1939 riferì invece che il nome è da collegarsi a una cameriera di un bar di Chicago, il Bloody Bucket, soprannominata Bloody Mary.

Se però si cerca di risalire all’origine di ognuna di queste versioni, nessuna trova conferma.
Non si ha neppure certezza di chi sia stato l’inventore. La fonte più accreditata risale sempre al 1939 quando il giornalista Lucius Beebe, nella sua colonna del giornale The New York, scrisse che il drink, metà vodka e metà succo di pomodoro, è stato inventato da George Jessel.
Nel 1964, sul New Yorker Magazine, Fernand Petiot disse di aver ripreso la ricetta originale di Jessel e di avervi aggiunto delle spezie, dando quindi origine al Bloody Mary attuale.
Non solo, ne descrive anche la preparazione:

“Io copro il fondo dello shaker con quattro grosse prese di sale, due di pepe nero, due di pepe di Caienna e uno strato di salsa Worcestershire; aggiungo poi una spruzzata di succo di limone e del ghiaccio tritato, verso due once di vodka e due di spesso succo di pomodoro, scuoto, filtro e verso.”

Bloody Mary: la ricetta

Ottimo come aperitivo, il Bloody Mary veniva spesso servito con una gamba di sedano. Anche riguardo questa tradizione esiste ovviamente una leggenda, ricca di dettagli: sembra nel 1960 l’ospite di un party presso la Pump Room dell’Ambassador East Hotel di Chicago abbia usato una gamba di sedano per girare il suo Bloody Mary.

Ma qual è la ricetta del Bloody Mary?

Ecco gli ingredienti:

  • 4,5 cl di vodka
  • 9 cl di succo di pomodoro
  • 1,5 cl di succo di limone
  • 2/3 gocce di salsa Worcestershire.
  • 1 pizzico di sale
  • 1 pizzico di pepe nero
  • Tabasco

Si shakera il tutto e si serve senza ghiaccio.

Esistono poi numerose varianti, a richiesta del cliente o a discrezione dei barman. La vodka può essere ad esempio sostituita con la tequila, whiskey o persino sake!

Al Dieci di Busto Arsizio potete gustare il Blood Mary originale o affidarvi alla creatività dei nostri barman che vi prepareranno un cocktail su misura. Ovviamente accompagnato dal nostro ricco buffet!

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